Perché usare la metodologia BIM modellazione, rendering e realizzazione di una piccola opera o ristrutturazione? Ce lo spiega Lorenzo Pede, BIM Consultant e Docente.
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BIM Modellazione
Nonostante possa sembrare strano per molti professionisti nel campo dell’edilizia, anche la ristrutturazione di una piccola opera come quella di una villetta residenziale può essere realizzata secondo la metodologia BIM. E’ questo il caso del lavoro svolto da Lorenzo Pede, esperto BIM e Docente, che ha intrapreso la strada di chi decide di godere di tutti i vantaggi che il BIM ha da offrire.
In primo luogo, la modellazione in Autodesk Revit, come molti altri software BIM-oriented, permette l’inserimento di dati di altissimo valore informativo, soprattutto per una ristrutturazione.
In secondo luogo, il ‘tempo‘ impiegato nella modellazione, quindi nell’inserimento di centinaia di informazioni, andrà poi a compensare quello dedicato ad interventi di manutenzione/ristrutturazione futuri. Quante volte capita, soprattutto nei lavori di piccoli interventi casalinghi, di dover ‘indovinare’ dove e cosa andare a toccare per risolvere un determinato problema? Con il progetto in BIM questo non avverrà più: sapremo esattamente dove e cosa andremo a toccare, per una perdita idraulica, un problema di elettricità e così via.
BIM Rendering: il film
Oltre ad essere estremamente soddisfacente per il progettista o disegnatore, il rendering è anche la parte più cinematografica nella progettazione BIM. Lorenzo Pede si è qui dilungato molto, ma non necessariamente è sempre il caso di raggiungere, attraverso la modellazione, LOD 500, ovvero l’as-built per la nostra villetta residenziale. (Così facendo sicuramente si raggiunge anche un’esperienza cinematografica di rendering!)
Eppure è importante capire quanto la metodologia BIM, nel suo insieme, sia applicabile a tantissimi contesti diversi e, soprattutto, quanto la modellazione e il rendering BIM siano utilizzabili da diverse tipologie di professionisti. Architetti, ingegneri e geometri sono sicuramente i protagonisti. Tuttavia, anche interior e landscape designer troveranno terreno fertile per i propri progetti, raggiungendo così livelli altissimi di qualità di lavoro.
Il rendering si può realizzare con molti software diversi, ognuno dei quali serve uno o più obiettivi specifici. Con questo si intende che non necessariamente un software di rendering è sostitutivo di un altro, ma che ogni software vuole soddisfare particolari necessità del professionista che sceglie di farne uso.
Rendering Immersivo
Per scavare ancora più a fondo, Lorenzo Pede ha sviluppato una vera e propria esperienza di rendering immersivo, aggiungendo sempre più dettagli al suo modello. La realtà immersiva, qui sperimentabile a 360°, riguarda l’ambiente del bagno della nostra villetta. Il modello si può dettagliare sempre di più, fino a fornire un’esperienza di realtà immersiva assolutamente realistica, tanto da mettere in difficoltà nel distinguere tra realtà e modello. Per immergerti nel modello 360° del bagno, fai click qui. Se vuoi immergerti nel modello dell’intera villetta, allora fai click qui. Come potrai notare dall’esplorazione del modello, le possibilità di dettagliare il progetto sono infinite. Ma fino a che punto è utile spingersi se, anziché lavorare su una ristrutturazione per noi stessi, stiamo lavorando per una committenza?
Realizzazione
Secondo Lorenzo Pede, “ha senso raggiungere il LOD 300 (non più alto) per presentare qualcosa, in forma di concept, alla committenza; diverso è il livello di progettazione esecutiva (400) e as-built (500)”. In poche parole, il LOD giusto dipende dalla fase in cui si trova il progetto. La realizzazione, lo dice la parola in sé, richiede l’as-built, e il conseguente rendering con un software adeguato al nostro obiettivo finale e a quello che la committenza sta richiedendo, per fornire un’esperienza grafica appropriata.
In linea generale, è saggio tenere in considerazione le diverse modalità con cui possiamo presentare un progetto, comprese anche le diverse applicazioni oggi disponibili sul mercato (leggi l’articolo Realtà Aumentata e BIM per approfondire) che facilitano la fruibilità dei modelli di progetto e hanno anche il potere di enfatizzare le nostre competenze tecniche professionali.
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Flavia Antonelli